La salita al Passo Mortirolo

Non chiamiamola salita, questa è LA salita! La più famosa del ciclismo, la più amata, la più ambita, la più temuta.
Senza dubbio il Mortirolo evoca agli appassionati il ricordo del mitico Pantani, quando nel 1994 , stupì il mondo staccando il capitano Claudio Chiappucci, Berzin e Miguelon Indurain.
E’ vero, mentre un professionista può affrontare questa salita in 50 minuti un amatore ci può mettere due ore… ma non lo dimenticherà per tutta la vita.
Il Mortirolo, il “vero” Mortirolo, lo si attacca passando da una località chiamata Mazzo di Valtellina.
Nessuno sconto, si parte subito con una pendenza media di oltre 10% .
Una salita che non lascia possibilità di riprendere fiato, visto che in 12.5 km
si scalano ben 1300 metri di dislivello. Davvero poche salite al mondo possono vantare un simile dislivello e pendenza media.
La pendenza massima è di circa 18% mentre nel tratto più duro non si scende mai sotto l’11%!Al Km 8, subito una grande emozione: vi troverete davanti al monumento dedicato a Pantani.
L’adrenalina sale, la sola vista di Pantani vi regalerà un po’ di energia per proseguire. Al km 9 le pendenze si calmano, ma l’illusione dura poco: è il preludio di due strappi durissimi, pendenza 15%.
Tenete duro, siamo vicini all’ultimo chilometro, il bosco si apre e lascia posto a una distesa di prati.
Sull’asfalto si possono ancora intravedere le scritte di incoraggiamento dedicate ai ciclisti del giro, un’altra iniezione di adrenalina !
Ci siamo, lo spint finale sino all’agognato cartello: “Passo del Mortirolo”, e qui la foto di rito, che rimarrà sicuramente tra i vostri più cari ricordi.

Altimetria Passo Mortirolo

Bormio - Passo Mortirolo

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