QC Terme Bagni Nuovi Bormio | Giardini di Venere

Gli occhi guardano intorno incantati, le cime delle Alpi dominano la valle, un brivido percorre la schiena: una donna e un uomo fuggiti per qualche giorno o solo per poche ore dalla realtà artificiale della metropoli colgono il senso della bellezza nella maestà della Natura. Non siete voi a cercare questa bellezza. Essa vi avvolge. Lasciatela penetrare in voi attraverso i sensi. La vista impagabile su prati soleggiati o cime innevate. I rumori della montagna e il cinguettio degli uccelli. I profumi del bosco che vi raggiungono. Immersi nelle acque che a pochi metri da te sgorgano già calde dalla terra portandone i benefici dalle profondità, potete abbandonarvi al piacere della riscoperta di quel legame che la modernità troppo spesso cancella. Potete farlo perché siete fortunati. Oggi siete nel più ampio parco termale all’aperto delle Alpi, Lasciate che in voi penetri la forza rigeneratrice delle acque. Qui, dove oggi le immersioni nel tepore delle terme si alternano con lunghe esposizioni al sole e all’aria frizzante di montagna, abbiamo realizzato le vasche laddove nell’Ottocento campeggiava l’orto-giardino dell’albergo. Nel rispetto di Storia e Natura, riadattando le costruzioni già esistenti in accordo con la tutela delle Belle Arti.

Vasche di Saturno:

due ampie vasche rettangolari tra loro comunicanti con musicoterapia subacquea e acque a temperatura differenziata con una vasca semicircolare sottostante, alimentata da cascate ad alta intensità. L’insieme delle vasche, con la piccola casetta adiacente, componeva il “Bagno delle pecore” utilizzato, a seguito di una servitù che risale al XII sec., per lavare in acqua termale calda il vello degli ovini prima della tosatura. Il “baitel” serviva da spogliatoio riscaldato per il pastore che poi entrava nelle vasche per procedere al lavaggio degli animali; le cascate adiacenti completavano il risciacquo.

Fanghi di Diana:

vasca con fanghi: i fanghi (sulfubatteri in sospensione) di cui sono ricche le acque di Bormio favoriscono un peeling naturale della pelle.

Baita delle vestali:

baita essicatoio per favorire il processo di essiccazione dei fanghi sulla pelle è consigliata una sosta nella baita delle vestali, caratteristica costruzione in legno al limitare del bosco. Una volta essiccati i fanghi, per completarne l’azione benefica, eliminarli completamente con una doccia calda all’esterno della baita.
La baita in legno era un tempo adibita a magazzino per gli attrezzi dell’orto e del giardino, mentre la vasca dei fanghi serviva quale cisterna per l’acqua fredda.

Vasche delle muse:

due ampie vasche in legno alimentate da cascatelle d’acqua per un piacevole idromassaggio al dorso ed alle spalle.
Le due grandi tinozze di legno facevano parte della dotazione originaria dello stabilimento termale già da metà Ottocento.

Vasca di Aurora:

per sdraiarsi comodamente a pelo d’acqua e beneficiare contemporaneamente degli effetti dell’acqua termale e dei raggi del sole.
La vasca anticamente raccoglieva le acque piovane, garantendo una riserva di acqua fredda per le necessità dell’orto e del giardino.

Vasca di Venere all’aperto:

uno speciale bagno rilassante in pieno sole, immersi piacevolmente, anche nelle giornate invernali più fredde, in acque calde a 38°C, la vista spazia sulle montagne che circondano il Resort. La vasca è suddivisa in due sezioni comunicanti dove l’acqua ferma si alterna ad un gioco di idromassaggi forzati, sono presenti anche lettini prendisole immersi nell’acqua.
La vasca è stata ricavata nello spazio sino al secolo scorso adibito a serra (riscaldata con acqua termale) per la coltivazione di fiori e verdure per il Grand Hotel anche nella stagione invernale.

Fontana di Parche:

vasca relax con cromoterapia per un piacevole e rilassante momento di relax nel cuore dei Giardini di Venere. La vasca in ghiandone riprende il disegno delle tipiche fontane valtellinesi.

Baita di Lucina:

bio sauna panoramica, con musicoterapica, per un’azione rigenerante sulla pelle ed un completo relax psico-fisico. La sauna è al suo interno rivestita con una “boiserie” in cirmolo dei primi dell’ottocento, tipica opera dei maestri falegnami valtellinesi, e ripropone l’ambiente e l’atmosfera delle baite di quel periodo. Da notare il lampadario, un autentico luster, dove venivano agganciate le chiavi della casa e che, secondo la tradizione popolare, proteggeva la baita dagli spiriti del male. Sopra la stufa in maiolica un letto in cirmolo.

Baita di Pan:

baita in legno con sauna e sala relax con camino da cui si gode una vista panoramica sulla conca di Bormio.

Sauna di Pan:

sauna con stufa a legna arredata con oggetti della tradizione sportiva montana.

Vasca delle Naiadi:

ampia vasca alimentata con acqua termale tiepida (30°), ideale per il riequilibrio metabolico dopo la sauna o anche solo per una nuotata.

Solarium:

giardino completamente esposto a sud soleggiato di continuo dalle prime luci del mattino sino al tramonto, ideale per l’alternanza dei bagni termali all’aperto con bagni di sole.

Hotel Pré Saint Didier

QC Terme e Benessere Srl
Via Bagni Nuovi, 7
23038 Valdidentro (SO)
ph +39 0342.910131

Mail:
info@bagnidibormio.it

Iscriviti alla newsletter

Presa visione della politica
di protezione dei dati personali